Parliamo di frutta?

Una semplice chiacchierata, tra cose da sapere e falsi miti da sfatare!

Sappiamo tutte che la frutta è un alimento per noi molto prezioso, un vero e proprio alleato della nostra salute di cui non dovremmo mai fare a meno: vediamo quindi quali sono i motivi di per cui la frutta riveste un ruolo così importante, quali sono i benefici che apporta e in quali quantità andrebbe consumata.. ma vediamo anche di dare una spiegazione ad alcune convinzioni comuni che in realtà tanto vere non sono!

Dunque, da dove deriva l’importanza di mangiare la frutta?

La frutta è un vero e proprio concentrato di vitamine, minerali e altre importanti sostanze, preziose per il nostro benessere. Non solo, la frutta è anche una buona fonte di fibra, che ha un ruolo determinante nella regolazione di diverse funzioni nel nostro corpo. Tutto questo, fornendo pochissime calorie!

Frutta, parliamo di quantità: mangi almeno 2-3 porzioni di frutta durante la giornata?

Le linee guida e le varie raccomandazioni internazionali fissano per la frutta un consumo giornaliero di 2-3 porzioni, una quantità che magari a volte può esserti difficile da raggiungere. Ti do alcuni suggerimenti per arrivare più facilmente a queste porzioni:

  • Perché non inserire una piccola quantità di frutta già dalla colazione? Puoi provare per esempio ad aggiungerla tagliata a pezzettini nello yogurt bianco o nel porridge!
  • La frutta è uno spuntino ideale: poche calorie, tante vitamine e minerali e un’esplosione di gusto! La frutta può quindi essere un ottimo sostituto di altri alimenti più calorici e contribuisce anche a raggiungere un senso di sazietà maggiore e che dura più a lungo.
  • In famiglia siete abituati a consumare a consumare il dolcetto di fine pasto? Perché non provate a sostituirlo con della semplice e buonissima frutta fresca? Si tratta sempre di un gusto dolce ma non apporta tutti quegli zuccheri e quei grassi che apportano invece i dolci!

Hai visto? Non è così difficile raggiungere le porzioni di frutta consigliate!

Ti ho appena parlato di fine pasto, ma si può mangiare la frutta dopo i pasti?

La risposta è sì, certo che sì! La frutta si può mangiare in qualsiasi momento della giornata! 

Si tratta di una convinzione molto diffusa quella di credere che la frutta, mangiata subito dopo il pranzo o la cena, rallenti la digestione o fermenti nell’intestino, creando gonfiore. Questo in realtà può succedere ma solo in una bassa percentuale di persone, che soffrono di particolari disturbi digestivi. Fatta eccezione per queste condizioni, mangiare la frutta dopo i pasti non crea problemi! 

Meglio scegliere la frutta di stagione?

La frutta di stagione è più buona perché matura sulla pianta, viene raccolta al momento giusto e non è costretta a lunghi viaggi partendo dall’altra parte del mondo. La frutta di stagione, inoltre, è più ricca dei nutrienti e delle sostanze di cui ti ho detto prima. 

Quindi la risposta è sì, la frutta di stagione è sempre la scelta migliore!

La banana e i fichi fanno ingrassare?

Altra convinzione parecchio diffusa è quella che ci siano dei frutti da evitare o da limitare il più possibile a causa del loro apporto calorico e il primo che sicuramente ci viene in mente a questo riguardo è la banana. 

Diciamolo subito: è vero, banane e fichi sono leggermente più “concentrati” rispetto alla media degli altri frutti ma quel “leggermente” sta per 10-15 kcal in più a parità di peso e ovviamente si tratta di una quantità trascurabile che proprio non fa la differenza. E comunque in una sana alimentazione, importantissima è la varietà dei cibi che si consumano: sono sicura che non mangiamo banane e fichi tutti i giorni!

La frutta è frutta, non serve stare lì a contare calorie e zuccheri! Mangia quella che ti piace di più, cercando di variarla spesso, in base alla stagionalità e ai colori perché ricorda che frutti di colori diversi contengono vitamine, minerali e antiossidanti diversi, per cui variare il tipo di frutta ti permetterà di avere un’assunzione più completa di queste sostanze. 

Una centrifuga o un estratto sono uguali a una porzione di frutta fresca?

No, non è la stessa cosa. La frutta contiene la fibra che, come ti ho già spiegato, ha diversi ruoli importanti, come il raggiungimento e il mantenimento del senso di sazietà e la regolarizzazione del transito intestinale. Negli estratti e nelle centrifughe si va a separare la parte liquida da quella fibrosa e quindi si mantiene intatta soltanto la parte zuccherina, perdendo la quasi totalità della fibra. Gli zuccheri contenuti in queste bevande, a differenza di quelli della frutta “intera”, sono considerati zuccheri liberi e la loro assunzione, secondo l’OMS, dovrebbe essere al di sotto del 10% dell’energia giornaliera.

Queste bevande comunque non sono da demonizzare o da evitare in senso assoluto, soprattutto se dovessero sostituire una bevanda zuccherata in lattina oppure un aperitivo alcolico! 

Dobbiamo solo ricordarci però che non corrispondono a una porzione di frutta fresca per cui non possiamo pensare di poterla sostituire con un estratto: la frutta fresca è sempre la scelta migliore!

Posso fare un pasto soltanto a base di frutta?

Ho appena finito di elencarti tutti i benefici della frutta per cui potresti essere portato a credere che possa essere una buona idea pranzare soltanto con la frutta. In realtà la risposta è no, non è una buona idea. Il nostro corpo ha bisogno di ricavare dai pasti principali tutti i nutrienti di cui necessita, quindi carboidrati, proteine, grassi e fibra. Fare un pasto soltanto con la frutta significherebbe fare un pasto per nulla bilanciato e poco nutriente perché sarebbe composto per lo più da zuccheri e fibra: mancano completamente le proteine, i grassi e i carboidrati complessi.

Una torta con la frutta è più leggera e sana?

In generale no perché la frutta rappresenta solo uno degli ingredienti che compongono la torta, insieme agli altri. Quindi è sbagliato pensare che solo perché è presente della frutta, una torta sia più leggera e sana: si tratta sempre di un dolce e come dolce va considerato nelle porzioni e nelle frequenze.

QUESTO ARTICOLO E’ STATO FATTO IN COLLABORAZIONE CON LA DOTT.SSA ANNA ROSSO

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